Negli ultimi anni, la gestione dei dati personali e aziendali è diventata una priorità. Foto, documenti, progetti e backup non sono più “file”: rappresentano valore, tempo e sicurezza.
Ecco perché sempre più utenti si chiedono se convenga continuare a usare servizi di Cloud Storage come Google Drive, Dropbox o OneDrive, oppure passare a un NAS — una soluzione che offre maggiore controllo e indipendenza.
Ma qual è davvero la scelta migliore? E soprattutto, quando ha senso affidarsi a un professionista per gestirla?