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Copilot: cosa devi sapere se non sei un tecnico

Se usi un computer con Windows, probabilmente hai già visto Copilot. È l’assistente basato sull’intelligenza artificiale che Microsoft ha inserito un po’ ovunque: in Windows, in Word, in Excel, in Edge.

È comodo, ma la sua diffusione così ampia ha creato anche qualche problema. Consuma più risorse del previsto. Raccoglie dati che non tutti si aspettano. In alcuni casi ha fatto aumentare il prezzo degli abbonamenti Microsoft 365.

In questo articolo trovi, spiegato in modo semplice, cosa sta succedendo davvero e cosa puoi fare per tenere tutto sotto controllo.

Copilot raccoglie dati anche da altri servizi Microsoft

Da febbraio 2026 Copilot ha un’impostazione, attiva di default, chiamata Microsoft usage data (dati di utilizzo Microsoft).

Se questa opzione è accesa, Copilot può usare informazioni provenienti da Bing, MSN, Edge e altri prodotti Microsoft. Le usa per personalizzare le sue risposte e per “ricordarsi” meglio le tue preferenze.

Microsoft assicura che questi dati servono solo a personalizzare l’esperienza. Non vengono usati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.

Il problema non è tanto la funzione in sé. È che resta attiva di default e resta poco visibile: molte persone non sanno nemmeno che esiste.

Come disattivarla, se vuoi farlo:

  • Apri Copilot (app, sito web o barra laterale di Edge)
  • Vai sul tuo profilo
  • Cerca la sezione Memoria (Memory)
  • Trova la voce “Microsoft usage data” e disattivala

Se la spegni, Copilot dimentica le informazioni raccolte finora e diventa un po’ meno “su misura”. In compenso, i tuoi dati da altri servizi Microsoft smettono di essere utilizzati.

L’app Copilot consuma più memoria di prima

Se hai notato che il computer è diventato un po’ più lento da quando usi Copilot, non è un’impressione.

Alcuni test tecnici pubblicati nell’aprile 2026 hanno scoperto un dettaglio interessante. La nuova app Copilot per Windows contiene al suo interno, di fatto, una copia del browser Microsoft Edge, con circa 850 megabyte di spazio occupato su disco. È per questo che risulta più pesante della vecchia versione.

In pratica, Copilot può usare fino a 500 MB di memoria RAM quando resta aperto in background. Può superare 1 GB quando lo stai usando attivamente. La vecchia versione ne usava meno di 100 MB.

Cosa significa per te, in concreto

  • Se il tuo PC ha 16 GB di RAM o più, probabilmente non noterai nulla
  • Se hai un PC con 8 GB di RAM, ancora molto diffuso, potresti notare qualche rallentamento quando tieni Copilot aperto insieme a molti altri programmi
  • Se noti lentezza, chiudi Copilot quando non lo usi. Puoi anche controllarne il consumo con il Task Manager (tasto destro sulla barra delle applicazioni, poi “Gestione attività”)

Nei termini di utilizzo, Microsoft ha scritto che Copilot è “solo per intrattenimento”

Questa vicenda ha fatto molto discutere nella primavera del 2026.

Nei termini di utilizzo di Copilot, aggiornati nell’ottobre 2025, si legge che Copilot “è destinato solo a scopi di intrattenimento”. Il testo avverte anche di non fare affidamento sull’assistente per consigli importanti.

Una frase che stona parecchio. Microsoft, infatti, promuove Copilot anche come strumento di lavoro serio, integrato in Word, Excel, Outlook e Teams.

Interpellata dalla stampa, Microsoft ha dato una spiegazione. Si tratta di un testo “vecchio”, scritto quando Copilot era nato come semplice assistente di ricerca dentro Bing. L’azienda ha promesso di aggiornarlo, senza però indicare una data precisa.

Cosa significa per te

Questa clausola riguarda solo la versione consumer di Copilot, quella per privati. Non si applica a Microsoft 365 Copilot per le aziende, che segue condizioni contrattuali diverse.

In ogni caso vale il buon senso: verifica sempre le risposte di un’AI, incluso Copilot, prima di usarle per decisioni importanti come contratti, questioni legali, fiscali o mediche.

Microsoft sta “ammorbidendo” Copilot in alcune app

Buona notizia, almeno in parte. Il 20 marzo 2026 Microsoft ha annunciato che ridurrà la presenza di Copilot in alcune app di Windows che prima lo avevano ricevuto in modo piuttosto invasivo.

Le app coinvolte sono, tra le altre: Foto, Widget, Blocco note e Strumento di cattura.

In Blocco note, per esempio, Microsoft ha già sostituito l’icona colorata di Copilot con una voce generica, “Strumenti di scrittura”. Le funzioni AI restano disponibili, come scrivere, riscrivere o riassumere un testo. Cambia solo il marchio Copilot, non più messo in evidenza ovunque.

Microsoft ha dichiarato di voler essere “più intenzionale” nell’uso dell’AI. L’obiettivo è concentrarsi sulle funzioni davvero utili, invece di inserirla ovunque.

Questo non significa che Copilot sparirà da Windows. Resta disponibile come app autonoma e nella barra delle applicazioni. Cambia solo la sua presenza “a sorpresa” dentro le altre app.

Attenzione ai finti agenti AI: rischi concreti di sicurezza

Copilot include funzioni “agentiche”, capaci di compiere azioni al posto tuo. Per esempio, può leggere un documento e rispondere in autonomia, oppure interagire con altri programmi.

Microsoft stessa avvisa che questo tipo di funzione può essere vulnerabile a un attacco chiamato cross-prompt injection. Un sito web o un documento malevolo può contenere istruzioni nascoste, invisibili a te ma leggibili dall’AI. Queste istruzioni cercano di manipolare Copilot per fargli fare qualcosa di diverso da quello che hai chiesto, come rubare dati o installare software dannoso.

Nel luglio 2026 Microsoft ha corretto una vulnerabilità reale, identificata con il codice CVE-2026-48561. Riguardava Microsoft 365 Copilot per iOS e Android. Un sito web malevolo poteva far inviare, tramite Microsoft Edge per smartphone Android, comandi manipolati a Copilot, senza che l’utente se ne accorgesse. Microsoft ha già distribuito l’aggiornamento correttivo.

Cosa puoi fare tu, in pratica

  • Mantieni sempre aggiornate le app Copilot, Windows ed Edge. Gli aggiornamenti automatici coprono la maggior parte di questi rischi
  • Diffida di comportamenti insoliti dell’assistente dopo aver aperto un sito o un documento sospetto
  • Se usi Copilot in azienda con funzioni “agentiche”, valuta insieme all’IT quali permessi concedergli davvero

Perché Microsoft 365 costa di più adesso

Dal 14 febbraio 2025, Microsoft ha aumentato i prezzi dei piani Microsoft 365 per i privati, integrandoci Copilot.

Negli Stati Uniti, per esempio, Microsoft 365 Personal è passato da 69,99 a 99,99 dollari all’anno. È un aumento di circa il 43%.

In Italia questa vicenda è finita anche sotto la lente dell’Antitrust. Il 26 giugno 2026 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha aperto un’istruttoria nei confronti di Microsoft. L’Autorità contesta che l’azienda non abbia comunicato in modo sufficientemente chiaro l’integrazione di Copilot e Designer nei piani in abbonamento, né le modalità con cui proponeva il nuovo prezzo più alto.

Non si tratta di un accertamento definitivo di colpevolezza, ma dell’apertura di un procedimento che potrà concludersi in modi diversi.

Indagini simili sono partite anche nel Regno Unito, il 29 luglio 2026, e in Australia.

Cosa puoi fare tu, in pratica

Se il tuo abbonamento Microsoft 365 è aumentato senza una spiegazione chiara, controlla nel tuo account Microsoft. In alcuni casi esiste ancora un piano “Classic”, senza le funzioni Copilot, allo stesso prezzo che pagavi prima. Non è garantito che sia sempre disponibile, ma vale la pena verificare, soprattutto se non usi mai le funzioni AI.

Copilot non usa sempre il tuo browser preferito

Hai impostato Chrome, Firefox o un altro browser come predefinito su Windows? Potresti aspettarti che Copilot lo usi per aprire i link. Non è così.

L’app Copilot include una propria versione “privata” di Microsoft Edge. La usa indipendentemente dal browser che hai scelto come predefinito.

Mozilla, l’organizzazione che sviluppa Firefox, ha criticato più volte questo comportamento. Secondo Mozilla, limita la reale libertà di scelta dell’utente.

Non è un problema di sicurezza, ma di coerenza. Quando scegli un browser predefinito, ti aspetti che venga rispettato ovunque nel sistema. In alcuni casi, come con Copilot o con certe funzioni di ricerca di Windows, questo non avviene.

Windows Recall: la funzione che “fotografa” tutto quello che fai

Recall è una delle funzioni AI più discusse degli ultimi due anni. È pensata per i PC più recenti, i cosiddetti “Copilot+ PC”.

Funziona così: scatta screenshot periodici di tutto ciò che fai sullo schermo e li analizza con l’AI. In seguito puoi cercare, per esempio, “quel documento che avevo aperto la settimana scorsa” anche solo descrivendolo a parole.

Capisci bene perché ha sollevato preoccupazioni enormi sulla privacy fin dal primo annuncio, nel 2024.

Come Microsoft ha reso Recall più sicura

Dopo le critiche iniziali, Microsoft ha rifatto Recall da zero. Oggi la funzione ha tre caratteristiche principali.

Prima di tutto, non è attiva di default: devi accenderla tu, consapevolmente. Si dice infatti che sia “opt-in”. In secondo luogo, richiede l’autenticazione con Windows Hello: impronta digitale, riconoscimento facciale o PIN. Infine, elabora i dati solo sul tuo computer, mai nel cloud, e li protegge con la crittografia.

Un problema di sicurezza ancora aperto

Le protezioni non hanno risolto tutto. Nell’aprile 2026 il ricercatore di sicurezza Alexander Hagenah ha pubblicato uno strumento chiamato TotalRecall Reloaded. Lo stesso ricercatore, nel 2024, aveva già dimostrato i primi problemi di Recall.

Questo tool dimostra un punto critico. Una volta che ti sei autenticato con Windows Hello, un programma con i tuoi stessi permessi può comunque estrarre tutti gli screenshot, i testi e i metadati raccolti da Recall. Non serve nemmeno essere amministratore del PC.

Microsoft ha risposto che il comportamento osservato rispetta le protezioni previste dal sistema. Secondo l’azienda, non rappresenta una violazione dei confini di sicurezza.

Cosa puoi fare tu, in pratica

  • Se non usi Recall e non ti serve, lasciala disattivata: è lo stato predefinito
  • Se la usi, ricorda un rischio concreto. Chiunque acceda al tuo account Windows già autenticato, per esempio un malware già presente sul PC o una persona che usa fisicamente il tuo computer, potrebbe recuperare la cronologia di tutto quello che hai fatto
  • Puoi disattivarla in qualsiasi momento da Impostazioni → Privacy e sicurezza → Recall e snapshot

Copilot è meno preciso di ChatGPT o Gemini?

Dipende molto dal contesto. Non esiste una risposta valida sempre e comunque.

Uno studio pubblicato nel 2026 sulla rivista scientifica Health Science Reports ha messo alla prova diversi assistenti AI su domande relative alla sanità. Nel test più recente, Gemini ha ottenuto un’accuratezza del 93%. ChatGPT e Perplexity si sono fermati all’87%, Copilot all’80%.

Un risultato che colloca Copilot un po’ più indietro, ma solo in questo test specifico, su un tema specifico: la sanità.

Altri studi hanno dato classifiche diverse. Su temi come l’analisi di dati medici di laboratorio o le domande di fisioterapia, a volte Copilot ha superato gli altri modelli.

In pratica: nessun assistente AI, incluso Copilot, va considerato automaticamente più affidabile solo perché è integrato nel tuo sistema operativo o nei tuoi programmi di lavoro abituali. Per qualsiasi risposta importante, verifica sempre con una fonte indipendente.

Per le aziende: dove vengono elaborati i dati con Copilot?

Questo paragrafo è più rilevante se lavori in un’azienda o gestisci l’IT di una PMI.

Microsoft 365 Copilot elabora normalmente i dati delle aziende europee restando dentro i confini dell’Unione Europea, il cosiddetto EU Data Boundary. Esiste però una funzione chiamata Flex Routing. Nei momenti di massimo traffico, questa funzione può far avvenire l’elaborazione dell’intelligenza artificiale fuori dall’Europa, negli Stati Uniti, in Canada o in Australia, per mantenere il servizio veloce e reattivo.

I dati restano comunque crittografati durante il trasferimento. Microsoft conserva i dati “a riposo” dentro l’Unione Europea, con l’eccezione di piccole quantità di dati “pseudonimizzati” usati per motivi tecnici e di sicurezza.

Per i nuovi clienti aziendali creati dopo il 25 marzo 2026, questa funzione parte già attiva. Chi aveva già un account prima di quella data dovrebbe aver ricevuto una notifica specifica da Microsoft.

Cosa può fare chi gestisce l’IT di un’azienda

Se la tua organizzazione ha requisiti stringenti sulla localizzazione dei dati, per motivi contrattuali, di settore o di conformità, controlla l’impostazione del Flex Routing nell’area amministrativa di Microsoft 365. Se necessario, puoi disattivarla da lì.

In sintesi: cosa portarti a casa

Copilot non è un problema solo perché è integrato in Windows. Il problema nasce in altre situazioni: quando le impostazioni sono poco chiare o attive senza che l’utente lo sappia, quando l’app consuma più risorse del necessario, quando il prezzo aumenta senza una comunicazione trasparente, o quando gli agenti AI vengono usati senza le giuste protezioni di sicurezza.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, hai il controllo. Puoi disattivare la raccolta dati, chiudere l’app se pesa troppo sul PC, verificare il tuo piano di abbonamento e lasciare Recall spenta se non ti serve.

L’importante è sapere che queste opzioni esistono. Spero che questo articolo ti abbia aiutato proprio in questo.

Pubblicato il Intelligenza artificiale, Sicurezza, Sistema Operativo, Windows

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